“Artist De Montmartre 2009”
Grande successo di critica e di pubblico a Cannes
per l’artista FRANCO'S "Franco Spaccia" di Capranica (VT) e Cirella di Platì. (RC)
A Cannes, dove ha partecipato ad una rassegna internazionale d'arte, presso la Galleria Le Patio, dell'ermitage rue di Cannes, è stato conferito, a Franco Spaccia, artista conosciuto ed affermato, l’ambito premio: “Artist De Montmartre 2009”.
La rassegna e la premiazione hanno avuto luogo presso l'”Ermitage du rue” di Cannes, alla presenza di molte personalità del mondo politico e culturale, unitamente alla commissione critica del premio, composta da Michel Verdant, critico di Cannes, titolare della galleria d'arte Victoria; Jean Charles Spina, critico d'arte di Nizza, consulente per gli Affari culturali della Costa Azzurra; Alessandra Rossetti, storica d'arte; Francesco Chetta, critico e responsabile delle attività promozionali per Artexpo di Promozione; Mariarosaria Belgiovine, direttore critico d'arte a cura di Artexpo di Promozione; Marie Vecchiarelli, artistico manager, responsabile per le comunicazioni con la stampa estera; Tina Martino, professoressa di Storia dell'Arte, Gerard Argelier, critico d’ arte, Jean Jacques Segall, critico e collezionista d’arte, Francesco Chetta, critico e direttore della Casa editrice Effeci,
«Con il conferimento del premio, ha detto soddisfatto l’artista, che a Platì è anche consigliere comunale, non mi sono mancate proposte di lavoro, con eventuali esclusive per promuovere le mie opere. Sono soddisfatto di come sono andate le cose e principalmente perché si tratta di un premio prestigioso al quale ci tenevo in modo particolare”.
Gli artisti sono stati presentati al pubblico con una motivazione critica letta in sala, redatta da Mariarosaria Belgiovine. Il testo è stato poi consegnato su plico di pergamena. Questa la motivazione critica che riguarda Franco Spaccia:
“Pennellata ricca di espressione personalizzata dell’artista.
Una descrizione energica dei suoi frammenti emotivi, arriumi di impaziente azione creativa
in grado di evocare percezioni ed umori di una antica scuola d’arte”.