Elisabetta Giovanforte - IL TEMPO
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Riflettori su Franco Spaccia
Riflettori su Franco Spaccia
CAPRANICA - E' Francos (Franco Spaccia) l'artista del maggio capranichese. In una personale allestita nel suo paese d'origine, il cosmopolita pittore vuol dare il meglio di sé alla sua gente, agli affetti che lo videro bambino.
Tantissime le opere esposte, come in un susseguirsi di sogni tenuti in piedi da leggere folate di vento, le sue dame. Sicuramente figlio dell'impressionismo francese e dell' espressionismo tedesco, Franco Spaccia è annove- rato tra i migliori artisti del '900.
I colori: frutto della scuola francese, sono una porta aperta verso l'universo di sensazioni, timide, quasi mai violente, figlie di un animo sensibile, ma deciso.
Le figure, sole ad una ad una, pur nella folla di piazze e caffé, sembrano sospese dal sogno di un ritorno al passato, fatto di bistrot e fumo di locomotive: la Parigi di un secolo fa.
Edoward Francois, suo maestro, ha scritto di lui: "... La sua tavolozza ci dimostra quanto egli sappia \ la sofferenza ed anche la gioia dell'essere umano", è così che l'artista ci guida attraverso le gioie ed i dolori della vita, senza violenza, ma cullandoci tra i colori, tenui, delicati, specchio dell'io più nascosto.
L ' i m p re s s ionismo è Spaccia: quasi un prosieguo dei maestri francesi, una realtà di fine. novecento,
Tantissime le opere esposte, come in un susseguirsi di sogni tenuti in piedi da leggere folate di vento, le sue dame. Sicuramente figlio dell'impressionismo francese e dell' espressionismo tedesco, Franco Spaccia è annove- rato tra i migliori artisti del '900.
I colori: frutto della scuola francese, sono una porta aperta verso l'universo di sensazioni, timide, quasi mai violente, figlie di un animo sensibile, ma deciso.
Le figure, sole ad una ad una, pur nella folla di piazze e caffé, sembrano sospese dal sogno di un ritorno al passato, fatto di bistrot e fumo di locomotive: la Parigi di un secolo fa.
Edoward Francois, suo maestro, ha scritto di lui: "... La sua tavolozza ci dimostra quanto egli sappia \ la sofferenza ed anche la gioia dell'essere umano", è così che l'artista ci guida attraverso le gioie ed i dolori della vita, senza violenza, ma cullandoci tra i colori, tenui, delicati, specchio dell'io più nascosto.
L ' i m p re s s ionismo è Spaccia: quasi un prosieguo dei maestri francesi, una realtà di fine. novecento,
Elisabetta Giovanforte
Per tutto ilmese di dicembre i miei dipinti saranno esposti presso il Gran Caffe' Schenardi di Viterbo.
Una tradizione che si rinnova, viste le precedenti mostre allestite a Parigi, nel periodo natalizio. E' Franco Spaccia, l'iltimo degli impressionisti, a parlarci di appuntamenti e date, ma siamo noi a fotografare la sua arte fatta di parole e non di numeri, di atmosfere e non di schemi.
La Parigi di anni, secoli passati, la ritroviamo tra le vie fumose illuminate dai caffè ancora accesi per....damine del tutto speciali.... Bistroits, ufficio dei poveri discorsi e stoffe preziose per le dame ammantate di poesia. Questa è la pittura di Franco Spaccia, inventata sulla tela e fotografata nei suoi oziosi pomeriggi francesi, a passeggio tra i vicoli e le piazze, negli autunni musicati dai versi di un Verlaine immortale.
Peccato: siamo nel suo studio di Capranica, dirimpetto alla chiesa di San Francesco.
Una tradizione che si rinnova, viste le precedenti mostre allestite a Parigi, nel periodo natalizio. E' Franco Spaccia, l'iltimo degli impressionisti, a parlarci di appuntamenti e date, ma siamo noi a fotografare la sua arte fatta di parole e non di numeri, di atmosfere e non di schemi.
La Parigi di anni, secoli passati, la ritroviamo tra le vie fumose illuminate dai caffè ancora accesi per....damine del tutto speciali.... Bistroits, ufficio dei poveri discorsi e stoffe preziose per le dame ammantate di poesia. Questa è la pittura di Franco Spaccia, inventata sulla tela e fotografata nei suoi oziosi pomeriggi francesi, a passeggio tra i vicoli e le piazze, negli autunni musicati dai versi di un Verlaine immortale.
Peccato: siamo nel suo studio di Capranica, dirimpetto alla chiesa di San Francesco.
E.G.
Fino al 5 luglio espone in città Franco Spaccia.
Si tratta di una mostra estremamente significativa ed interessante sotto molti punti di vista.
Definito dalla critica - il neo impressionista-, Spaccia coinvolge dentro le sue opere tutti coloro che, rapiti dalla fantasia, intendono viaggiare in una Francia di fine ottocento o meglio, in una Parigi fatta di caffè e damine. Si le damine.
Avvolte da un sottile vento, forse l'ispirazione dell'artista, intente a camminare nei lunghi viali della fumosa Parigi di un secolo fa. Critici e letterati hanno spresso parole di elogio al neo impressionista.
Franco Spaccia: un modo nuovo di intendere la pittura, seppur radicato nella Francia di qualche anno fa.
Si tratta di una mostra estremamente significativa ed interessante sotto molti punti di vista.
Definito dalla critica - il neo impressionista-, Spaccia coinvolge dentro le sue opere tutti coloro che, rapiti dalla fantasia, intendono viaggiare in una Francia di fine ottocento o meglio, in una Parigi fatta di caffè e damine. Si le damine.
Avvolte da un sottile vento, forse l'ispirazione dell'artista, intente a camminare nei lunghi viali della fumosa Parigi di un secolo fa. Critici e letterati hanno spresso parole di elogio al neo impressionista.
Franco Spaccia: un modo nuovo di intendere la pittura, seppur radicato nella Francia di qualche anno fa.


