Civita Castellana: L' Antica Falerii capitale dei Falisci
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Ogni due secondi una foto.

LA TUSCIA DELLE MERAVIGLIE
CIVITA CASTELLANA " l'antica Falerii capitale dei Falisci "
Civita Castellana, l'antica Falerii capitale dei Falisci: Un grande popolo fortemente influenzato dalla cultura Etrusche con cui condivide le vicende storiche e le lotte contro Roma.
Ebbene non voglio raccontarvi la storia e le vicende passate di questi luoghi, che si potranno trovare nella grande biblioteca di Internet, ma aprire delle pagine nuove su quanto oggi i miei occhi vedono, le mie orecchie ascoltano e le mie mani sentono e toccano quanto ancora oggi può trasmettere forti emozioni.
La Storia e direi Internet oggi, ci porta a conoscere l'importanza di questi luoghi, di quanto vissuto dai popoli che ci hanno preceduto e di tante evidenze Archeologiche a testimoniare la loro Vita, la loro Cultura e i loro Costumi. A raccontare la loro Storia i tanti libri, saggi di Professori, studiosi e ricercatori da dove si può trarre quel sapere di ciò che vogliamo scoprire e conoscere.
A volte succede di trovarsi in luoghi che ci trasmettono tanta energia da non sapere cosa succede e quale sia la causa o la fonte da cui viene prodotta. Forse esprimendomi con energie dei luoghi, molti non comprendono ciò che intendo far conoscere. Ebbene ogni luogo emana energie di Vita, di vissuto che bisogna saper ascoltare.
Ecco dunque del perchè come dico spesso, in ogni luogo, in ogni ambiente bisogna saper vedere, ascoltare da Etruschi e da Falisci, come essere catapultati in un viaggio nel tempo che ci porta a quei momenti in cui le loro menti elaboravano le opere che poi andavano a costruire come le loro case, le loro tombe, i loro santuari ecc.
Ecco dunque l'importanza dell'andare Oltre il conosciuto e per farlo bisogna saper ascoltare ciò che il luogo trasmette.oltre a conoscerne tutte le vicissitudini e di quanto la ricerca dei tanti attori ha prodotto comprese le campagne di scavi e quant' altro fatto nel territorio compreso ciò che troviamo custodito nei musei locali.
Il mio racconto si basa su ciò che vedo, che ascolto e sul sentire le vibrazioni che ogni muro, pietra o oggetto possa trasmettermi.
Purtroppo come spesso accade mi trovo ad assistere a spettacoli indecorosi contro il nostro Patrimonio dovuti ad atti vandalici e dai cosi chiamati Tombaroli che senza nessun rispetto dei luoghi poco gli importa se recano danni.
Consapevole di trovarmi in luoghi ricchi di storia e di reperti inizio il mio viaggio per un altra tappa in questo territorio scelto dai Falisci e chi prima di loro per arrivare poi ai tempi più vicini del medioevo.
Feci già la conoscenza anni fa con Faleri Novi, la via degli Zucchi e la tagliata Fantibassi, luoghi che ne rimasi affascinato e dove tutt'ora vi ritorno accompagnando amici. Qui sotto Vi rimetto i link di due video girati appunto in quei luoghi.
La zona di Celle vista dall'alto. a sinistra il tempio di Giunone e a destra la Rupe con l'Eremo di San Selmo
Inizio il viaggio in compagnia dell'Amico Claudio giu per un sentiero che localmente chiamano " DEI SASSI " fino ad
arrivare ad un ponte medievale ancora intatto e bello da vedere sotto il quale scorre il fosso

Poco distante trova luogo o meglio dovrebbe trovarsi il TEMPIO DI GIUNONE,
Il sito ritenuto molto interessante più volte inserito in programmi di intervento ma al momento si vedono solo sterpaglie e un cartello che ci porta a conoscenza dell'importanza del luogo con tanto di descrizione e foto.
Andiamo avanti iniziando a salire fino a trovarci sotto la grande Rupe dove trovano luogo alcune grotte, ipogei e tombe e alcuni indizi lungo il sentiero che mi portano a pensare a tombe forse scoperte un tempo e poi ricoperte. Dalla documentazione in mio possesso furono effettuati scavi sul pianoro sopra la Rupe in terreni privati, ieri come oggi. Li furono fatte rilevazioni e scavi per poi ricoprire il tutto nel rispetto delle autorizzazioni dei proprietari del fondo che le rilasciarono solo con l'invito che una volta finito fosse ricoperto il tutto.
Nella zona dalla sterrata principale poco prima abbiamo visto un bellissimo arco
che forse indicava l'entrata al villaggio di Celle sopra la quale passava anche l'acquedotto romano.

Sotto l'arco di entrata vi era un affresco con l'immagine della Madonna che chiamano della SPIANATA che ignoti trafugarono.

Con Claudio continuiamo il cammino fino a trovarci dinnanzi ad un cancello aperto oltre la quale iniziava una bellissima Tagliata Falisca con alcune evidenze interessanti ed in particolare alcune tombe situate alla fine della stessa.
Una delle quali ospitava ben sedici loculi e per entrarvi bisogna sdraiarsi in terra e Claudio non esitò ad entrare per darmi modo di conoscere l'interno per una prima ricognizione tramite una camera collegata con me.
Tre giorni dopo ci sarei ritornato con l'altro collaboratore Alessio.
Il Luogo dal punto di vista naturalistico fantastico, invitante a guardarti intorno ad osservare i panorami uno dei quali con il monte Soratte sullo sfondo.
Un Pianoro coltivato la cui terra copre una Necropoli che fu soggetta a studi e scavi come scrivevo prima.
In fondo al pianoro ci troviamo al di sopra della Rupe dove molto interessante è la presenza di alcune tombe con Dromos è l'accesso all'Eremo di San Selmo. Un accesso ripido è difficoltoso con un sentiero stretto a strapiombo sulla valle sottostante di almeno 15 metri.
Intervenire per una messa in sicurezza sarebbe ideale per permetterne l'accesso in tutta sicurezza.
Il luogo merita una visita non certo da parte di vandali che purtroppo non mancano mai causa della distruzione di tutti gli affreschi presenti come potete vedere dalle foto e video presenti.
Altre foto a documentare il luogo e l'interno dell'Eremo
IN AGGIORNAMENTO
Sotto alcuni video che raccontano alcuni luoghi. Pubblicati sui vari network.