Necropoli di castel d'Asso-La porta dell'aldilà-I Misteri degli Etruschi - FRANCO'S Artist - Arte-Archeologia e Passioni - sito ufficiale

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Necropoli di castel d'Asso-La porta dell'aldilà-I Misteri degli Etruschi

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Castel d'asso. Due passi nella storia e nel mistero

Amici, voglio condividere con voi questo luogo che sto esplorando proprio ora. Mi trovo alla Necropoli di Castel d'Asso nei pressi di Viterbo e vicino casa mia.. ora inizio ad esplorare alcune tombe e grotte e più tardi vi posterò qualche foto e video..a dopo ciao

Pubblicato da Franco's Artist - Arte e Passioni su Martedì 28 luglio 2020

Amici, come vi avevo anticipato, in questo breve video vi parlo della porta dell'aldilà tanto amata dagli Etruschi. Più tardi vi parlerò della seconda curiosità.. a dopo Amici e mi raccomando, continuate a seguirci . Siete la mia e nostra forza, grazie..

Pubblicato da Franco's Artist - Arte e Passioni su Giovedì 30 luglio 2020
La Tomba grande di Castel d'asso: il Dromos

Amici, eccomi di nuovo qui quasi in diretta. Dopo avervi parlato della porta dell 'aldilà, oggi è la volta che vi parli del Dromos.. cos'è? Ebbene seguitemi in questi pochi minuti per saperlo.. naturalmente vale la pena vederlo e sarei lieto di conoscere la vostra opinione su questo grande popolo "gli Etruschi" . Buona visione..

Pubblicato da Franco's Artist - Arte e Passioni su Sabato 1 agosto 2020
Necropoli di Castel D'Asso: La Tomba Orioli

La tomba Orioli dal nome del suo scopritore, pensate ospita ben 67 sarcofagi, nel luongo corridoio di 17 metri. Molto suggestivo ed inquietante. Questa clip solo per farvela conoscere, seguirà poi il video che racconterà questa spettacolare e per alcuni versi unica Necropoli Etrusca..

Pubblicato da Franco's Artist - Arte e Passioni su Domenica 2 agosto 2020
LA TUSCIA DELLE MERAVIGLIE
Gli Etruschi avevano un rapporto complicato con la morte  che, nei secoli in cui la loro civiltà crebbe e si diffuse, attraversò fasi diverse.
Le loro necropoli erano vere e proprie città nella città e le tombe erano singolari repliche delle abitazioni dei vivi.

Senza dubbio gli Etruschi ebbero un profondo culto dei propri defunti , ma non  solo: il rispetto e il desiderio di rappresentare le tombe come dimore per l’eternità, la perfetta sistemazione delle aree funerarie, lo stesso orientamento delle aperture dei sepolcri , rientrano in un più vasto ambito sacrale e religioso . Questo anche perché il culto dei morti si integrava a quello degli antenati – in particolare del capostipite – e rappresentava un mezzo per l’affermazione del prestigio e della potenza della famiglia.

Nei tempi più antichi gli Etruschi credevano a una sorta di sopravvivenza terrena del defunto, dotando le sepolture di richiami al mondo vivente.
La tomba infatti veniva costruita con la forma di una casa e dotata di suppellettili e arredi, veri o riprodotti in miniature.
Insieme al corpo venivano inumati anche i suoi beni più personali e preziosi: vestiti, armi, gioielli, oggetti di uso quotidiano.
Sulle pareti del sepolcro erano dipinte scene dalle forti connotazioni vitali, come giochi atletici, banchetti, danze o situazioni tra le più significative della vita quotidiana, momenti sereni e piacevoli del defunto che servivano a trasmettergli la vitalità che esprimevano.


L' Etruria come sappiamo è terra dove il popolo Etrusco ha vissuto, lasciando tante testimonianze della loro presenza e al contempo ancora tanti misteri ancora oggi da svelare.
Tra le tante opere notiamo tante Necropoli, delle vere e proprie città dei morti.

Nel 1817 fu scoperta la prima necropoli rupestre etrusca, che per fatalità è anche una delle più spettacolari; si tratta della Necropoli di Castel d’Asso, situata appena fuori Viterbo, lungo la strada disseminata dai tanti impianti termali.

La necropoli di Castel d’Asso si sviluppa lungo le rupi che dominano la valle del torrente Freddano che, come di consueto in questo ecosistema, ha scavato una larga forra  teatro di specificità floristiche e faunistiche uniche al mondo.

Lo spettacolo offerto dalle tombe variamente intagliate nella roccia tra il IV ed il II secolo a.C, distribuite su due o anche tre ordini sovrapposti è veramente suggestivo: la facciata, l’ambiente di sottofacciata, la vera e propria camera sepolcrale.


Tutte le facciate si caratterizzano per la suggestione che emana la raffigurazione della Finta Porta, la porta dell’Aldilà, elemento distintivo di un popolo strettamente legato all’aspetto mistico del vivere e del morire.  

L’interno delle tombe, nella sua unicità con sepolture disposte a pettine, ci ricorda un ventre di pietra.


L'area della necropoli caratterizzata, a differenza delle altre necropoli rupestri d'Etruria, da una netta concentrazione delle tombe a facciata in una zona di estensione piuttosto limitata rispetto alla totalità dei sepolcreti, distribuita sul lato della vallata del fosso, di fronte all'estremità dell'acropoli dell'antico abitato.






Dal risultato dell’attività vulcanica, passeremo quindi nella necropoli etrusca per raggiungere, attraverso un ponticello, il luogo dell’antico insediamento, sul quale sorgeva il castello medievale di cui rimangono alcune rovine, come le mura di fortificazione, numerose grotte, l’antica porta e la torre, sopra la quale ammireremo veramente un bel panorama.



Nota dolente presente in tanti luoghi è la pratica di Riti Satanici nel Viterbese anni orsono è Castel D'asso fu uno dei luoghi scelti per questi Riti.
 
Durante le mie esplorazioni alla ricerca di novità inedite trovai un luogo dove all'interno erano presenti scritte ed oggetti riconducibili a pratiche esoteriche e di magia. Da tempo non si hanno più notizie di riunioni e incontri per vari rituali.
Comunque questo argomento sarà oggetto di un articolo a parte.





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