Le GRANDI PIETRE-I Megaliti e la Chiesa di Santa Susanna a Civitacastellana
Explorer > ,LE MIE RICERCHE-LA TUSCIA DELLE MERAVIGLIE
Reportage del luogo - Alcune foto una ogni due secondi
LA TUSCIA DELLE MERAVIGLIE - I "MEGALITI"
e la Chiesetta con convento di Santa Susanna
I "MEGALITI" di Santa Susanna

Mi trovo nell'Agro Falisco, nei pressi di CivitaCastellana, esattamente in località Borghetto dove trova luogo un sito delle meraviglie con un bel panorama e il monte Soratte sullo sfondo che fa da cornice.
Forse resterete sorpresi nel leggermi e del perchè descrivo un luogo per me assai affascinante, magico e ancora oggi carico di misteri. Un luogo sconosciuto ai più è solo grazie ad un uomo del posto accompagnatore turistico Anacleto Antonelli che ha avuto per primo l'intuizione che le grandi Pietre presenti potessero essere una sorta di " Stonehenge falisco . La struttura messa in rilievo è composta da cinque megaliti (insieme di pietre di origine preistoriche) di tufo rosso, dai 7 ai 9 metri di altezza. " un intuizione, una scoperta che ha conivolto da subito lo studioso di archeoastronomia Stefano Cavalieri e dall'archeologa Tatiana Meleragni poi. «Dai primi studi effettuati - ha detto Antonelli - è emerso che queste colonne hanno sulla sommità dei puntatori per lo studio del sole e dei solstizi che sono una sorta di calendario.
Questo successe un anno fa, oggi il sito risulta ancora in fase di studio. L'Archeologa Tatiana Melaragni presentò già allora un ampia relazione alla Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell'Etruria meridionale. 

Eccomi dunque, dapprima spinto dalla curiosità di saperne di più, a trovarmi a collaborare con gli scopritori ed in particolare in sinergia con la collega Tatiana Melaragni, Archeologa e ricercatrice attenta.
Ebbene la mia ricerca, da solo e con l'aito dei miei collaboratori, si è estesa su gran parte della zona dove trovano luogo Le grandi Pietre o Megaliti, i ruderi di una chiesa dedicata a Santa Susanna e di un convento annesso di Fancescani e del luogo in cui ritengo possibile si trovasse il villaggio di popoli precedenti agli Etruschi "Falisci" ed anche di coloro che li hanno preceduti.
Con ricerche attente e strumenti adeguati per esplorare sia in superfice che sottoterra, non sono mancate durante le esplorazioni le scoperte che evidenziano testimonianze di luogo vissuto e al contempo luogo di Culto, una sorta di luogo sacro in cui le genti si recavano per pregare e fare i loro riti.

In un primo momento pensai ad una sorta di meridiana come quella situata a Luni sul Mignone, ma alcuni dettagli allontanano questa ipotesi a favore del Tempio.
Anche questo è allo studio insieme ai Megaliti.
Grotte, ipogei nelle vicinanze con la presenza di nicchie all'interno non fanno altro che confermare la zona come luogo di Culto fin dai tempi più remoti.
La stessa Chiesa e convento annesso risultano costruiti su ruderi esistenti.
Tuttavia, nonostante la grande importanza del sito, assistiamo ad una lenta agonia in tutta l'area la quale si trova all'interno di una proprietà privata ed in totale stato di abbandono, con degli asini che la fanno da padroni in ogni luogo Chiesa compresa.
Breve presentazione del sito, delle grandi Pietre, MEGALITI e di Santa Susanna
Il Benvenuto al sito da parte degli Asinelli
Ipogeo con nicchia
Quando non è possibile arrampicarsi per via del maltempo, usiamo sonde e telecamere speciali
Momenti di relax con pensieri liberi.
Clicca in ogni punto della foto per scorrere le immagini
Tornando alle Grandi Pietre, dopo attente analisi non posso far altro che confermare le ipotesi già manifestate che si tratti comunque di punti di osservazione, infatti sulle cime presentano delle lavorazioni che certamente non sono opere della natura ma dall'uomo come potete vedere dalle immagini.
In tutto queste grandi Pietre sono nove come le ha certificate Tatiana Melaragni, alcune delle quali coperte completamente dalla vegetazione o semi distrutte. Non ci sono comunque dubbi che queste grandi Pietre abbiano avuto parte importante per i popoli di allora, lo testimonia anche il fatto che oltre alle evidenze presenti sulle cime, sono presenti alcune nicchie e alcune maniglie ricavate alla base delle stesse. Non ho dubbi nel dire che si tratti certamente di un luogo sacro, di Culto, lo testimoniano le numerose evidenze scoperte nella zona anche lontane dalle grandi Pietre, a nord ovest si trovano Ipogei e grotte con nicchie all'interno e scendendo verso valle si notano altri elementi che portano a pensare dell'esistenza di un villaggio.
Anche una sorgente assai nascosta e misteriosa formante un lago di buone proporzioni, al momento da esplorare e studiare. Sono passati 3000 anni e forse più e tutto lascia supporre che nel pianoro di fianco ai Megaliti vi fossero strutture di luogo vissuto andate distrutte. Nello stesso luogo fu eretta una chiesa oggi sconsacrata e abbandonata, su ruderi esistenti di epoche remote.
Ho trovato un'altra grande pietra di scirca sette metri di altezza situata a circa 80 metri a Sud/Est in linea con le altre
quasi a formare una mappa stellare.
Nella stessa zona durante l'esplorazione abbiamo trovato altre evidenze in cui si nota la mano dall'uomo a testimonianza di un luogo vissuto in epoche remote.
Certamente la ricerca continua perchè trattasi di luogo che definirei importante per la zona non trattandosi come dicono alcuni di quattro sassi o sito insignificante. Bisogna vedere, pensare e soprattutto ascoltare da ETRUSCHI, se sapremo essere capaci di questo forse anche coloro che giudicano il sito con solo quattro sassi si ricrederanno.
Alcune foto dello stato della Chiesetta e del convento di Santa Susanna
La chiesa risale al XIII secolo e fu costruita dai francescani. Nel 1447 il complesso risulta dedicato già a Santa Susanna, mentre prima era intitolata a Santa Maria dei communi; la si trova poi inserita nell’elenco dei conventi della provincia romana del 1506, come unico convento presente a Civita Castellana.
Una volta arrivato mi appariva un luogo assai abbandonato, con un bel gruppetto di asinelli a darmi il buongiorno.
Dapprima gli girai intorno e ad ogni passo i miei occhi scrutavano i ruderi di quanto restava del cortile del convento. Una triste realtà
che si aggiunge alle tante presenti sul territorio nazionale.

Triste al punto da commuovermi una volta che mi trovai dinnanzi al portale d'ingresso della Chiesa dove in alto all'interno della lunetta vi erano le immagini del Cristo con alla sua destra San Francesco e alla sua sinistra Santa Chiara.
Un immagine abbastanza nitida quasi a voler indicare la sofferenza che la Chiesa ha dovuto subire per mano dell'uomo. Infatti oggi la Chiesa è situata in proprietà privata ed una volta che fu venduta ad un Ambasciatore Danese, fu sconsacrata e lasciata al suo destino e se l'incuria non bastasse fu depredata di tutti i suoi arredi ad eccezione "Forse" del dipinto raffigurante Santa Susanna o del Crocifisso, custoditi oggi presso la Chiesa di San Benedetto a Civita Castellana. Se ciò non bastasse si aggiunsero anche i cercatori di tesori, di quel tesoro che socondo la leggenda fu nascosto dai Tedeschi prima della ritirata.

Un luogo desolatamente spoglio, dimenticato, mi sembra di udire le grida, i pianti, la sofferenza di chi ha voglia di rivivere e vedere la chiesa di nuovo rifugio in cui pregare e ascoltare il Signore, colui che può tutto ed oggi ancora vigila insieme a San Francesco e Santa Chiara all'ingresso, quasi ad osservare ogni persona che passa li davanti e farli sentire complici degli uomini che hanno recato sofferenza a questa casa di DIO e al contempo aprirci gli occhi e soprattutto il cuore mentre guardiamo le loro immagini sacre.
Nel fissare i loro occhi non vi nascondo che chiesi perdono con la promessa che di fare quanto possibile per vedere ripristinato questo spazio di preghiera. Mi feci il segno della croce ed in quel momento pensai che hanno rubato tutto in questa casa di Dio ma non l'immagine che stavo osservando quasi a volermi trasmettere che il Signore è ancora li è la sua immagine insieme agli altri Santi lo stà a dimostrare come fosse un miracolo.
In questo luogo, dagli anni 60 fino a circa vent'anni fa' come ci racconta un'anziana del luogo ci si riuniva il giorno di Pasquetta per festeggiare il lunedi dell'Angelo e di Santa Susanna.
Era occasione di stare insieme tra chi proveniva dalla vicina Civita Castellana e tutti coloro che vivevano nelle campagne adiacenti. Per l’occasione la Chiesa era aperta e il Parroco svolgeva una messa al suo interno. L'anziana donna continuava a raccontare di quanto le genti erano contente e felici di stare insieme, giovani, vecchi, tutti insieme a cantare e mangiare gridando evviva Santa Susanna.
Ebbene anche se solo una volta all'anno quel giorno era tanto amato e si aspettava il giorno di Pasquetta per stare insieme e godersi una splendida giornata nel nome del Signore. Con una certa commozione l'anziana donna ci dice che oggi tutto è finito, quei tempi non torneranno più.
Ecco dunque che si apre in me e chiunque era con me una riflessione. Perchè distruggere un luogo cosi' importante non solo per la Storia ma anche come luogo di aggregazione in cui anche solo una volta all'anno era capace di riunire tante persone vicine e lontane. Quel Cristo con i Santi sopra il portale della Chiesa ci osserva, ha resistito all'incuria, ai vandali, hai cercatori d'oro, allo stesso scorrere del tempo, è li' che ci osserva, aspettando che gli stessi uomini che l' hanno distrutta possano essere artefici della sua rinascita..
Aggiornamenti nei prossimi giorni
IN AGGIORNAMENTO CONTINUO IN QUESTI GIORNI