Capranica (VT) Etrusca. La Tuscia delle Meraviglie - FRANCO'S Artist - Arte-Archeologia e Passioni - sito ufficiale

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Capranica (VT) Etrusca. La Tuscia delle Meraviglie

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LA TUSCIA DELLE MERAVIGLIE
" Capranica Etrusca "
Paese in provincia di Viterbo, di origine etrusca, dove sono nato e cresciuto fino all'età di 17 anni, anno in cui la lasciai per motivi di studio e di lavoro. Vi tornavo spesso per far visita ai miei genitori fino agli anni 90. Sono passati tanti anni, forse troppi per capire che quei luoghi in cui mi recavo a giocare con gli amici, da tempo si è scoperto di essere di notevole importanza dove trovano luogo numerose testimonianze Etrusche/Romane e tracce anche Villanoviane.

Ci ritorno oggi da ricercatore di studi Archeologici e di Misteri, iniziando ad esplorare il territorio per i dovuti approfondimenti sia in merito a testimonianze già scoperte per relazionarne lo stato, sia per la ricerca di nuove testimonianze e tracce del passato. Capranica è arroccato a circa 380 metri di altezza su uno sperone tufaceo, tra la forra del fosso omonimo (distante solo 130 metri in linea d'aria, ma quasi 60 metri più in basso) e quella di un modesto affluente.

Nel territorio circostante si rinvengono resti villanoviani e tombe, anche dei colombari, ma non rimangono tracce dell’abitato originario. Uniche tracce al momento sono alcune pestarole quasi a voler indicare il centro abitato vicino.
Passeggiare nuovamente nei sentieri dei boschi che amo e che spesso ho dipinto, mi vengono alla mente tanti ricordi di quando con gli amici visitavo le grotte all'interno del bosco ed una volta stanchi ed assetati correvamo verso le sorgenti a dissetarci di San Rocco o dell'Acqua forte.

Da allora tante cose sono cambiate, Era conosciuto Capranica come paese del benessere con aria buona e sogetnti di acqua pura e salutare, dove trovava luogo anche lo stabilimento della Mineral neri, famoso era il suo CHINOTTO NERI, oggi puro ricordo. Forse resta il clima, lo stesso che (il Petrarca definì "saluberrimo") è di tipo Csa, nella varietà collinare, al limite meridionale dell'antica Selva Cimina.

Nonostante la buona posizione in epoca romana non ebbe particolare importanza, tanto che nella Tabula Peutingeriana lungo la Cassia tra le mansiones di Sutrium (Sutri) e Forum Cassii (presso l'attuale Vetralla) viene citata solo Vicus Matrinus, più distante dal Paese circa 7 km. In questa località sorgono i resti di una abbazia medievale, denominata Torri d'Orlando, esempio di toponomastica ispirata al ciclo carolingio tra i tanti della zona.
Un breve trailer in attesa del film definitivo.
Il Colombario e altro
Esterno del Colombario
Testimonianze e evidenze Archeologiche
La grande Grotta " degli Echi del passato "
Esplorare i dintorni
Ipogeo Etrusco con croci e nicchia
Alcune immagini con descrizione. Maus o dito sulla foto e con le frecce cambiate immagine
La grande grotta " U Grottò "
" U' grotto' " la grande grotta che trova luogo nei boschi di Capranica. Leggende narrano storie di anime che si manifestano al calare della notte e di lupi mannari in cerca di refrigerio nella grotta. Ricordo che ci davamo a gambe all'aria con gli amici alla vista di un uomo vicino ad una fonte che allora indicavano come lupo mannaro. Nella grotta poi solo entrarvi dava prova di coraggio. Tanti ricordi, tante storie che riporterò in un libro e in un ducufilm.
Le leggende sono solo leggende, comunque belle da raccontare e ascoltare
Altra grotta situata a sud
Anche questa grotta è molto grande e molto suggestiva con un entrata spettacolare. Proprio qui girai delle bellissime riprese per il docufilm di prossima uscita. L'unica negatività è rappresentata dalla presenza di rifiuti all'interno come potete notare dalla successiva foto.
Interno della grotta a sud
Interno della grotta con ben evidenti i rifiuti di ogni genere.
IL CASTELLACCIO
Rimasi sorpreso camminando sulla via Francigea nel tratto che da Capranica si arriva a Sutri, quando ad un tratto ebbi la sensazione di trovarmi altrove, in un luogo fantastico che immaginiamo solo leggendo libri o favole. Ebbene intorno a me tutto era di una bellezza tale che fui attratto al punto di non trascurare neanche un centimetro di quanto vedevo. Un ponte di legno, un torrente, una cascatella deliziosa e un'immagine di una Madonna su di un masso ad indicare che lei era la Madonna della cascata. Mi incamminai verso il ponte, lo attraversai, un bellissimo e solido ponte fatto da volontari, iniziai a salire seguendo il sentiero. Era magnifico, colori stupendi, una Natura invitante, avvolgente. Davanti ai miei occhi immagini bellissime, istantanee da custodire non solo fotografandole ma anche nella mente e nel cuore. Mi trovavo all'interno di una favola, una bella favola che mi permetteva di scoprire luoghi del mio Paese per me sconosciuti fino ad oggi. Più volte nel salire mi fermavo fissando ogni cosa, un albero, un ramo, un masso, un fiore, un anfranto. Continuavo a prendere appunti, andavo avanti fino a trovarmi in paradiso, una grande roccia quasi a voler indicare una grande cattedrale di pietra molto bella nella forma e nei colori con molti elementi che ricordano popoli che ci hanno preceduti. Iniziai a sentirne la presenza e ne avev o conferma dai tanti indizi che notavo sulle pareti rocciose e in ogni masso a terra, Gli Etruschi questo grande popolo ebbero vita in questi luoghi lasciandoci notevoli testimonianze ed infatti andando avanti fino in cima notai tombe, palmenti "pestarole" tantissime evidenze a testimoniare la presenza Etrusca compreso ciò che resta di quello che oggi chiamiamo appunto IL CASTELLACCIO.
Un breve reportage del luogo Del Castellaccio,
A seguire nei prossimi giorni nuovi aggiornamenti
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