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" Il mondo perduto della Sapientia"

Explorer > ,LE MIE RICERCHE-LA TUSCIA DELLE MERAVIGLIE
Un reportage del luogo. Ogni due secondi cambia foto
LA TUSCIA DELLE MERAVIGLIE.
" Il mondo perduto della Sapientia"
Chi mi conosce sa' come la penso. A volte non facciamo altro che spendere soldi anche a debito per andare in luoghi esotici o verso mete da conoscere senza tener conto che ci basta aprire la porta o la finestra per trovarci in un mondo incantato, la Tuscia e l'abbiamo a due passi.
In questo articolo voglio parlarvi di un luogo incantato, direi un bosco incantato come suggeritomi dalla mia assistente Norma.
Ogni luogo ha la sua storia e bisogna osservarlo con gli occhi e se necessario usare la mente e conoscerne appunto la sua storia e il suo vissuto che oltre al passato è importante l'opera di conoscenza presente e dell'eventuale futuro.

Tuttavia riconosciamo che in tutto ciò che noi vediamo e agli spettacoli a cui assistiamo, l'uomo è parte importante nel bene e nel male. A volte assistiamo alla distruzione della storia, di quel passato che è anche il nostro, le origini, i nostri antenati ecc.
Eppure non tutto è perduto, esistono ancora oggi uomini che amano non distruggere ma preservare quel tesoro di patrimonio che il mondo ci invidia.
Un uomo che ha agito sempre nel rispetto del passato e capace di vivere e far vivere in simbiosi con la natura, rispettandola in ogni forma creando questo luogo, appunto IL BOSCO INCANTATO.   

Parlo dell'uomo MARCELLO CRETI, un inventore, direi un grande genio che a saputo aprirci alcune porte che poi starà a noi capire e accettare ciò che si trova dall'altra parte. A lui dobbiamo molto, non solo le tante invenzioni ma anche nel riuscire a trasmettere in uomini e donne quella cultura che resterebbe difficile far propria oggi. Un grande uomo che ha sempre rispettato la natura come fonte del nostro sapere, abile insegnante a prenderci per mano,  oggi come domani e in futuro.

In questo bosco incantato L'OASI DI SAPIENTIA. si respira l'essenza del suo creatore che ha saputo far vivere in simbiosi, la natura, la storia con un viaggio nel tempo di tanti milioni di anni fa con la presenza di alcune specie animali vissute appunto milioni di anni fa.

Un ambiente che insegna passo dopo passo al
rispetto e al contempo la conoscenza di quel mondo ormai trascorso che solo nei film possiamo immaginare e vedere.

Spero presto di trasmettervi l'anima di quest'uomo documentandovi la sua vita, le sue invenzioni, i suoi luoghi vissuti e il suo sapere.
Ora torniamo nuovamente al bosco incantato che oggi vive un momento di attesa e di abbandono, un momento in cui la natura ha capito che deve preservare questa grande risorsa avvolgendola in un grande abbraccio.  

Non esiste secondo me abbandono, dove l'uomo trascura per vari motivi la natura se ne impadronisce di nuovo custodento tutto il buono esistente in attesa di una scintilla nuova di vita, di libertà, di rinascita perchè un luogo del genere non potrà mai morire.  

Al suo interno la natura resta custode anche della storia passata, di quei popoli che ci hanno vissuto, dove hanno pregato e riposto fiducia nel futuro.

Gli Etruschi, grande popolo del passato, qui era un loro angolo dove vivere e adorare i loro Dei, a seguire San Carlo Borromeo lo scelse come luogo di preghiera e dopo di lui i seguaci di San Giacomo, con l'Abazia poco distante, lo scelsero come luogo di eremitaggio.  

L'Eremo di San Carlo Borromeo
Ambienti esotici con Dinosauri
Sequenze all'interno dell'EREMO
Sotto una Galleria di immagini all'interno dell'Eremo
Breve video del luogo, seguirà il completo
Per una comunicazione giusta
Sotto alcune foto.
Basta cliccare in ogni angolo della foto per visionarle
Momenti. Con l'opera dell'artista dell'associazione
Prima dell'abbandono o meglio lo stato di manutenzione dell'Oasi, si presentava ricco di attrazioni per la gioia dei visitatori che potevano immergersi in una natura incontaminata e trovarsi come catapultati in una sorta di viaggio nel tempo, dove si potevano incontrare Dinosauri, ruderi Etruschi e medioevali e una natura rigogliosa ricche di specie, si contano 300 specie tra arbusti ed erbacee. Musei e luoghi d'incontro. Luoghi e aree di sosta con giochi, angoli in cui famiglie con i loro bambini potevano passare alcune ore.
Tra le tante attrazioni un opera una sorta di bocca della verità che qualcuno ha scambiato per Demone Etrusco e altro mentre invece e appunto un attrazione eseguita da un artista facente parte dell'associazione di Marcello Creti che tanto si adopera per cercare di riportare il luogo allo splendore di un tempo.


Ecco dunque l'importanza di un luogo del genere di adoperarsi affinchè possa ritornare a vivere e lasciarlo fruire a chiunque amante della natura e della storia, un luogo capace di far dimenticare le frenesie di una vita di città e assaporare la bellezza, l'aria di un luogo incantato. Spero di riuscire a contribuire a far si che chi è demandato alla tutela e salvaguardia di luoghi del genere possa aprire gli occhi e toglersi i tappi dalle orecchie. Luoghi del genere come ho scritto prima non piotranno mai morire.

CONTINUA....
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